XI. Appartement à vendre ravalé récemment .

appartement

Mi domando se anche altre persone nel palazzo abbiano fatto caso a quella bottiglia di birra appoggiata sul davanzale. Io non ho potuto farne a meno perché ogni volta che aprivo la porta sullo stretto balconcino che affaccia sul cortile interno del palazzo cercavo inconsapevolmente un altro balcone e un’altra finestra, al piano terra dell’edificio a fianco.

Mi capita di contare sino a quattro e individuare al quarto piano l’appartamento di Madame Rose, una signora che aveva già superato i settanta quando l’ho conosciuta qualche anno fa. Il mio medico me ne aveva parlato quando mi aveva prescritto delle iniezioni e devo alle sue mani leggere il sollievo di aver potuto rialzare la schiena. In seguito capii che Madame Rose era molto conosciuta e aveva probabilmente punto gran parte dei glutei domiciliati nel quartiere. A farmela ricordare però sono gli occhiali dalla montatura grande con le lenti spesse, i denti larghi e accavallati e il fatto che dopo essere stato da lei tre volte, la quarta mi offrì un caffè e lo servì nelle tazzine dal bordo dorato, sul vassoio e su una copri-tavolo all’uncinetto realizzato da lei.

In colonna con l’appartamento di Madame Rose, al primo piano, abitava sino a qualche tempo fa una signora dai capelli candidi e folti, di statura media e corporatura abbondante, che non credo di aver mai incontrato fuori, ma che ho spiato tante volte il mattino, intenta a scopare il balcone o aggirarsi in casa. Io ero appena sceso, ma lei era già in piedi, con pantofole e grembiule e con il televisore perennemente acceso. Ricordo che era confortante vederla vestita sempre allo stesso modo e vedere le immagini del telegiornale del mattino sullo schermo, specie in inverno, quando fuori era ancora buio e in casa sua la luce era già accesa.

Con l’arrivo dell’autunno vennero calati gli avvolgibili della porta sul balcone e della stretta finestrella della cucina. Sul terrazzino sempre ordinato scomparvero i suoi vasi di fiori. Non pensai per un momento a un trasloco e provai un sincero rammarico pensando a lei, che con tutta probabilità se n’era andata per sempre.
Tempo qualche mese e un mattino le finestre spalancate mostrarono una casa sventrata. Era completamente vuota e al posto del mezzobusto del giornalista che trasmetteva le ultime notizie stava un imbianchino con la tuta da lavoro sporca di vernice. La birra sul davanzale era la sua.

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Supplemento.

Cette semaine on se revoit Jeudi.