1. Parentesi chiusa.

Difficile torni utile un flacone di crema protezione solare numero cinquanta. Difficile torni utile a me o a Victor che di norma rifiutiamo l’idea di esporci al sole. In ogni caso trovo un posto nell’armadio per il flacone 60 ml: un regalo non si getta e questo in particolare.
Avvolto nella carta verde della Farmacia Fratelli Gautier, stava nelle mani di Gustave, il padre di Bernard, il giorno della nostra partenza per Parigi.
La mattina in cui la nostra macchina stava in moto in mezzo al cortile della fattoria di Margot e Algernon seduto nel bagagliaio tendeva il tartufo a fiutare l’aria dal finestrino abbassato, tutta la famiglia di Bernard era presente per i saluti.
Gustave rigirava il suo pacchetto tra un callo e l’altro del palmo, le gambe allargate e ancorate a terra dagli zoccoli pesanti. Quando è stato il suo turno ha abbracciato Victor e improvvisato una battuta sulla vita inutile dei parigini e poi ha stretto anche me facendo scivolare nelle mie mani il suo elisir: così lo provi anche tu.

Gustave è un fiero contadino normanno di ottantatre anni e non si rassegna all’idea di dover seguire le prescrizioni del medico che giudica alquanto ingenue – è giovane, deve farsi.
Gustave ha le proporzioni di un armadio a due ante, basso e capiente; la natura ha cosparso le sue braccia e il petto di una folta peluria ormai canuta, ma il cranio che ama grattarsi come a racimolare i pensieri è definitivamente calvo e il vecchio gira calzando un cappellino di cotone a larga tesa su cui campeggia fluorescente il nome del suo fornitore di gasolio.

Gustave non riesce a comprendere come possano essere pericolosi quei rigonfiamenti della pelle che maturano attorno agli occhi. Gli danno fastidio ma gli da più fastidio dover correre in ospedale per farseli cavare; addirittura l’ultima volta un’infermiera lo ha attaccato con un termos che sprigionava fumo.
Di fatto la crioterapia con azoto liquido poco ha giovato. Cheratosi attiniche, epiteliomi, granulomi: parole che il dottore mette in fila sulla sua cartella clinica e pretesti per raccomandargli di evitare l’esposizione al sole.
Il cappellino di cotone a larga tesa è più che sufficiente secondo Gustave, ma ha acconsentito ad acquistare la crema protezione 50 e ha pure deciso di provarla: ne ha spalmato un po’ sulla palpebra e sul naso prima di coricarsi e si è risvegliato la mattina con la pelle liscia liscia.
Adesso la raccomanda a tutti. Ne basta poca, prima di andare a dormire.

Dono squisitissimo di una squisitissima amica.

La parentesi sulla stagione estiva può dirsi chiusa. Detesto la città senza cittadini: non odora più, tace e sopravvive a sé stessa. A Victor a metà agosto già mancavano i voli delle anatre alla foce della Senna. A me mancavano i passaggi del tram alla fermata del 54.

Torna a scorrere la solita umanità davanti al chiosco e torno a impilare giornali sugli espositori.
Torna Madame Pilot, sempre più grassa. Madame non ha mai messo in discussione il suo guardaroba che credo risalga a una giovinezza meno florida. Oggi indossava un paio di pantaloni kaki che era riuscita ad abbottonare sotto la pancia, con sforzo supremo di un unico bottone impiccato all’asola e un misero tentativo di chiusura della cerniera che lungo la salita si arrendeva a qualche centimetro dalla meta, rimanendo aperta e svelando il candore della pelle di Madame.

Madame acquista sempre le stesse cose e ha sempre gli spiccioli contati; nel caso ci sia stata una variazione di prezzo si sente in dovere di giustificare la mancanza di altro denaro: sta comprando per conto di altri e non le hanno dato abbastanza, ha scordato il portafoglio, ha preso la borsa sbagliata. Se ne va e torna più tardi con la somma giusta.
Non è una necessità la sua. Piuttosto un’abitudine. Madame Pilot non ha problemi economici, non in particolare. Ha sempre fatto la bustaia, alle dipendenze di Monsieur Armand Clobel, Confezione busti Corsetteria, rue S. nel Marais.
È curioso che la signora che cammina trattenendo il fiato per appiattire il ventre sia in grado di capire che tipo di biancheria indossiamo, che un suo sguardo frettoloso sia capace di individuare i difetti che potremmo correggere.

Inizia a scendere qualche goccia. Algernon entra nel chiosco. Si alza l’odore della pioggia.

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On se revoit. Avec plaisir.

Sébastien écrit le mardi.